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Sono un ESSERE UMANO che ha vissuto anni da horror..




Esperienza in santuario

Premetto che sono stata sempre legata al santuario sin da piccola: lì ho

frequentato la scuola dell’infanzia, ai tempi ancora aperta. Durante l’adolescenza ho partecipato ad una gita organizzata dal santuario durante la quale mi si avvicinò un tizio, penso il consacrato che poi incontrai da

grande, che cercò di farmi mortificare davanti ai miei amici circa il fatto che avevo le

unghie corte. Dopo il diploma, non ricordo precisamente l’anno, su invito di una mia amica iniziai a svolgere volontariato presso il santuario. Dopo un po’ per motivi di lavoro mi distaccai da loro ma il consacrato mi chiamò per

cercare di farmi continuare comunque l’attività di volontariato. Ma non continuai.

In seguito, trovai su internet che la Caritas aveva aperto il bando di servizio civile

nazionale, partecipai ma avevo voluto fare richiesta alla casa di accoglienza per

donne, effettivamente non mi piaceva molto quel consacrato. Una mia amica però

mi disse che potevo portare la domanda anche al santuario e che tramite loro

sarebbe arrivata alla Caritas, così andai al santuario dove trovai lo stesso

consacrato il quale mi invogliò a modificare la richiesta e farla presso la sua

sede (Santuario). Fui presa ma lui mi chiamò e mi disse “non immaginavo che

avrebbero preso una come te”. La mia storia inizia così, e cioè: prima invogliata a

fare qualcosa e poi buttata giù che tipo non valevo a niente. Io non davo

importanza ero felice di essere stata presa e volevo dare il massimo e così feci, nonostante, era come se lui faceva capire che avevo problemi. Pure mi diceva, dato che studiavo all’università, che tipo una come me non ci stava. Una volta

abbiamo avuto un battibecco dovuto al fatto che partì senza firmarmi il foglio del

mese delle presenze del servizio svolto in santuario, comunicai l’accaduto alla

Caritas e quando tornò lui non riuscendo a vincere la discussione e arrabbiato che

avevo segnalato ciò mi disse “sei manipolativa” e io dissi “praticando lo

zoppo si inizia a zoppicare se proprio ritieni che quanto ti ho detto è frutto del mio

essere manipolativa”. Da lì iniziò a trattarmi benissimo, o meglio riuscì a giocarmi. Ci sono stati vari episodi, elencarli tutti sarebbe impossibile, ma uno in particolare

fu quando, mi disse, che non mi rendevo conto di quello che facevo. Spiego

meglio, mi facevano stare di più in sagrestia anzicchè a contatto con il gruppo di

volontariato, tra l’altro l’unica mansione che dovevo svolgere per il servizio civile

nazionale, ma tralasciamo, e un giorno mi disse davanti ad altri “ ci sono ancora le

porte della chiesa chiuse” ma io le avevo aperte e così dissi, e lui mi disse “allora

non ti rendi conto di quello che fai” allora, giocai un frate di la, dicendogli che

dovevo visionare le telecamere del santuario per un furto che aveva subito una

signora, il frate mi diede le chiavi dell’armadietto per avviare il programma dei

video. Vidi che io le avevo aperte le porte ma quando tornai in sagrestia , un uomo

da dentro la chiesa si alza dalla panchina e va a chiudere le porte. Feci vedere il

video sia al consacrato che al parroco dicendo loro che potevo anche denunciare

quanto mi avevano accusato perché era grave. Giorni dopo, o lo stesso giorno, lo stesso mi diceva che le telecamere del santuario

cancellano i video automaticamente, e poi , che avevano cambiato il sistema di

sorveglianza perché quello di prima non andava bene. Ma io niente, nessuna

paranoia, anzi avevo rimosso tutto ciò, cioè non davo peso a quanto era accaduto. Perché comunque questo tizio è un tipo scherzoso e quindi spesso la buttavamo

sul ridere. Comunque il consacrato a che mi trattava bene a che mi cercava di buttare giù:

non ero in grado di studiare, di seguire i bambini… ma io tiravo avanti volevo

dimostrare che invece non era come diceva lui ma che valevo. Mi impegnavo

davvero tantissimo e dedicavo anche più ore al servizio in santuario. Poi era come se faceva capire che avevo problemi, ma proprio giocandomi, cioè io

lo avvertivo ma non mi diceva cose dirette lo capivo tramite gli atteggiamenti.

Una volta mi disse che mi voleva leggere la mano per predire il mio futuro, dato che

era un ex mago, ma, al mio rifiuto mi disse “tu hai avuto la mononucleosi sai che è

stato scientificamente provato che dopo si va incontro alla schizofrenia o alla

SLA?”. Finito il servizio civile nazionale, fecero un contratto nuovo sia a me che al mio

collega di servizio civile, le altre due volontarie invece scartate perché lui diceva

che non se lo meritavano (le trattava male e cercava di izzarmi contro loro). Mi hanno fatto un contratto a progetto per fargli da segretaria, gestore del sito del

volontariato (dovevo per esempio creare tanti articoli quanti sono stati gli eventi del

santuario negli anni, e dovevo ascoltare sia i file audio delle loro discussioni

durante tali eventi che leggere diversi articoli, e l’attivita di volontariato

principalmente dedicata al doposcuola. In poche parole quel sito era per rendere

pubblici tutti gli eventi realizzati dal consacrato). Ad un certo punto durante il contratto a progetto, dopo che cercava invano di

mettermi contro tutti, e dopo che cercai di allontanarlo da me dato che cercava di

avvicinarsi troppo, anche utilizzando forme di psicologia indiretta, io scoppiai non

ne potei più e mi lamentai con il parroco, ricordo un suo dire del tipo “non sei

addomesticabile”. Comunque al parroco dissi che il tizio mi caricava troppo di

lavoro in modo assurdo e quasi maniacale (es.: chilometrici messaggi vocali su

due semplici cose che dovevo fare), era invadente e cercava di avvicinarsi troppo a

me, la sua risposta fu “ sai al momento sta avendo problemi affettivi a causa di

problemi a casa” e io “ma mica gli e li posso risolvere io” . La soluzione del parroco

fu quella di farmi lavorare da sola in biblioteca con lui lontano da me. Veramente

non lo vidi più, ma io mi sentivo troppo strana. Isolata da tutti, mi sentivo sempre

più cedere. È stato brutto. Una volta pure mentre ero sola in biblioteca mi ritrovai

piena di ragnetti piccolissimi, feci pure un video, cioè un ragno era riuscito a creare

una ragnatela nel braccio, nel senso faceva sali e scendi. Ma ecco per quanto

tempo rimasi lì ferma, cosa accadde in quei momenti, e come è possibile che

all’improvviso dopo tempo mi accorsi di ciò e non subito? Mi hanno accoppato pure

una ex assistente sociale, volontaria del santuario, per evitare di comunicare con il

consacrato. Cioè lei faceva da tramite.

Comunque portai al termine il lavoro e gli consegnai un cd del lavoro svolto per il

sito internet del volontariato, la consegna avvenne nella stanza vicina alla

sagrestia, li c’era sia il parroco che l’assistente sociale. L’invito del parroco fu

quello di non entrare più in santuario, sotto forma di battuta scherzosa. (Ma

veramente quel giorno fu l’ultimo mio ingresso al santuario)

Fui però chiamata da una ragazza del santuario perchè il contenuto del CD era

vuoto, mi rifiutai di andarci a controllare anche perchè stavo male ed ero andata al

pronto soccorso. Ma ecco, una volta ne parlai con un altro ragazzo che

frequentava il santuario che mi disse “eh quel giorno meglio che ci andavi...” Aggiungo, inoltre, che fui invitata ad entrare in un sotterraneo, se non l’ingresso

della tomba di un illustre signore, mi fu spiegato dopo di cosa si trattava ma

veramente era un buco cieco da dove le telecamere non so se arrivassero a

riprendere. Ma io chiamai subito le altre mie colleghe invitandole a venire e

dicendo a chi mi aveva invitato che era bello condividere l’esperienza tutti insieme,

dopo una prima obiezione lo stesso decise di aspettarle. Non so se mi ipnotizzavano o utilizzavano degli strumenti per stordirmi. Non so

bene come spiegare ciò…. perchè ho vaghi e confusi ricordi di dialoghi tra me e qualcuno,

di battibecchi a mo’ di domanda e una mia risposta che ne dicevo di tutti i colori. Avevo capito qualcosa o è stato il frutto di tanto stress ricevuto? Ricordo anche che

mi domandavo, mentre stavo in sagrestia, del perchè perdessi così tanto tempo a

sistemare l’altare della chiesa per la messa, è come se mi mancavano pezzi di

tempo, Inoltre, nonostante si trattasse di un ambiente di chiesa, il consacrato mi

invitava a leggermi la mano per predire il mio futuro, ad invocare il regno dei morti,

mi raccontava che era un ex mago... Addirittura una volta mi invitò a dire delle cose idiote ad una ragazza che stava attraversando un brutto periodo ma io mi rifiutai dicendogli che ciò la poteva fare stare più male oppure lei poteva pensare che io fossi stupida, quindi non volevo! Lui mi disse, che dato che studiavo servizio sociale era così che funzionava... ma adesso non ricordo bene il motivo, forse per fare avere delle reazioni. Ma in ogni caso lo lasciai dicendogli "appunto sto studiando non sono nessuno e potrei fare più danno" ma ciò mi lasciò perplessa...

Esperienza post-santuario

Uscii dal santuario stremata, esausta, demoralizzata e piena di timori che mi si

dava per della matta. Addirittura uno dei ragazzi del santuario mi disse che il

consacrato diceva che io avevo allucinazioni utidive.

Andai da uno psicologo, al quale però non riuscivo a spiegare bene quanto

accadutomi, mi prese per paranoica. Nel frattempo inizio a sentirmi attaccata

mentalmente inizia una sorta di depistaggio mentale/lavaggio del cervello con

continue musichette nella testa, canzoncine che raccontavano più o meno quanto

mi raccontava il consacrato per esempio il regno dei morti, e tanto altro che dopo

mi resi conto rispecchi quanto descritto su internet circa la programmazione

mentale mk-ultra, beta ed armi psicotroniche.. Andai da uno psichiatra al quale dicevo solo i sintomi, non pensando piú al

santuario.

Situazione fino ad oggi

Ad oggi sto meglio, me ne sono uscita gradualmente, è stato come essere stata

robotizzata e plagiata. Per esempio prima ero vegetariana adesso non lo sono più,

prima ero felice adesso sono tristemente felice, ho una felicità amara di essere

sopravvissuta e con l’etichetta di essere stata una psicopatica perchè non creduta. Ricordo di avere fatto pure accordi nella mente, o forse ciò è stato fatto in un dato

momento... Non so... Per esempio dicevo che volevo lavorare, avevo bisogno di

soldi, e mi accordavo con loro che durante il lavoro mi dovevano dare tregua e così

realmente era .... Mi sono sentita pure stuprata, assurdo, come se ricevevo ordini

mentalmente e il mio corpo come un robot ad eseguire gli ordini... Sintetizzo questi disturbi descrivendoli come una sorta di ipnosi continua, come se

avessi ascoltato troppo una canzoncina ed un suono fortissimo per lungo tempo

così da risentirli spontaneamente.

Con precisione i sintomi

Dai miei 24 anni mi sono accorta di essere vittima di mk-ultra e di armi psicotroniche. Dopo aver trovato la forza di raccontare

tramite mail a diversi esponenti del nostro paese e dell’UE ho iniziato a stare

meglio ma nessuno mi ha mai risposto.

Oggi sono debole, però nel mio caso, fortunatamente, sono in continua fase di ripresa, se pur le ferite rimarranno indelebili... queste armi colpiscono l'apparato neuro-muscolare.

Con l'esattezza ho subito ( a distanza ) :

- lavaggio del cervello

- musichette nella testa

- scosse

- una sorta di stupro a distanza

- emozioni manipolate ( per esempio volevo piangere e invece sorridevo come se

nulla mi era accaduto)

- suono incessante nella testa ogni volta che mi sdraiavo

- manipolazione dei ricordi

- deja-vus

- una sorta di auto-ipnosi (mi giravano gli occhi da soli fino ad andare in uno stato di

dormiveglia. Ciò quando mi sdraiavo)

... Sono stata sottoposta a delle cure psichiatriche che mi rendevano il cervello più

succube di tutto ciò, ed io quando iniziai a buttare le pillole iniziai a sentirmi meglio

nonostante le torture ed a trovare la forza di parlare di tutto ciò. Le torture iniziarono proprio quando iniziai a raccontare ad uno psicologo quanto

accadutomi in santuario mentre svolgevo Servizio Civile Nazionale; ma non

riuscivo più ad esprimermi bene. Ho vaghi ricordi, non capisco perchè ne sono

stata vittima, l'unica cosa certa è che il consacrato di quel santuario cercava di

manipolarmi e mi trattava male (con tecniche intimidatorie e di prese in giro) se gli

andavo contro; mi parlava male degli altri, ma io gli facevo capire che rimanevo

delle mie idee.


Aggiungo che questa del santuario è stata una grande parentesi, ma nella mia vita, fui circondata anche da altri cattivi elementi, una volta invogliata ad andare da una signora per farmi predire il futuro, un'altra volta un ragazzo mi invitò a leggere il libro del diavolo, al mio rifiuto e dopo che gli buttai il libro lui si infuriò, persone dell'olistico che usavano creare con le mani una sfera magica curativa... spiegata come la loro preghiera per altri, e veramente si creava un campo di energia...la stessa energia che per esempio si sente in chiesa invocando lo spirito santo... quindi, qui, per me le religioni sono tutte le stesse...... son diventata atea per legittima difesa ma confido nella vita a cui mi affido con spensieratezza e libertà.


Conclusioni

Ho fatto delle ricerche, girava su internet pure una lista degli ebrei su internet ( che

ho subito notificato via mail ad uno dei nostri ministeri) dove c'era il cognome di una

mia bisnonna che sulla lapide tra l'altro, nella data di nascita, ha incisa una stella, e

poi un cognome simile a quello della mia nonna. Ho subito ciò perchè forse ho discendenze ebrea o solo per odio?

Esistono realmente le malattie psichiatriche, i disturbi DSA, la SLA, e tante

patologie legate alla neuro-muscolatura del cervello o sono solo una maschera che

copre ancora oggi orrori occulti e nazisti?

I brevetti di armi psicotroniche e la programmazione BETA ed MK ULTRA che ho

letto su internet rispecchiano alla grande ciò che ho subito. Non so neanche se mi hanno alleggerito le torture quasi a scomparire per paura di

essere scoperti. È stato dopo che ho inviato a raffica numerose mail indicando

determinati soggetti che iniziò una sorta di liberazione... oppure ciò faceva parte della programmazione mentale? ho vaghi ricordi, ripeto, di un qualcosa che non so bene ancora spiegare, forse mi diedi io altri imput... buu...



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